Si tratta di uno dei più bei palazzi cinquecenteschi al centro della piazza omonima, molto vicino a Campo de’Fiori. Il palazzo precedente fu portato da Alessandro Farnese (divenuto Papa) che ingaggiò Antonio da Sangallo per ideare il nuovo progetto. Costituita da tre piani la facciata presenta finestre del piano nobile con frontoni alternativi triangolari e segmentati; Michelangelo aggiunse una cornice sulla sommità per dare un’ombra profonda alla facciata.
All’interno le sale sono decorate con affreschi tra i famosi “Trionfo di Bacco e Arianna” di Annibale Carracci. Il cortile interno secondo lo stile greco presenta ordini ascendenti dorico, ionico e corinzio.
Nel 1854 il re di Napoli Francesco II lo diede ai Francesi, dopo avervi stabilito lì ambasciata.

